lunedì 9 settembre 2019

Italia coast to coast

Questo articolo nasce con l'idea di proporre un itinerario nel centro Italia, dal Tirreno all'Adriatico. Questo viaggio lo abbiamo fatto in Camper, che credo possa essere il modo migliore per poterlo affrontare.

Punto di partenza Carrara e le sue cave di marmo.
Al mattino ci dirigiamo verso la cava di Fantiscritti. Decidiamo di fare il Tour 4x4 con la Marble tour. Vi lascio qui i contatti www.carraramarbletour.it/tours/
Il tour dura circa un' ora e vi permettera di arrivare fino in cima alla cava e godervi tutto lo spettacolo.


Per la gioia di grandi, ma soprattutto dei baambini potrete vedere escavatori al lavoro. Che dite ci facciamo un giretto con loro in cava?


Molto suggestiva la vecchia ferrovia marmifera che collegava le cave a Marina di Carrara. In località Ponti di Vara potete godere di uno spettacolo davvero interessante.



Avendo ancora mezza giornata Libera ci dirigiamo verso Livorno e più precisamente al Castello del Boccale.
Godetevi il suo magnifico tramonto e il suono delle onde che si infrangono sugli scogli.


 Il castello risale all'epoca in cui Pisa era una repubblica marinara. Dopo varie vicissitudini, ora è una residenza priviata.


Iniziamo la nostra attraversata, dalla Toscana ci spostiamo in Umbria: Orvieto

Una giornata è più che sufficiente per poter visitare la Città. Iniziamo dal famoso Pozzo di San Patrizio . Profondo 54 metri, con un diametro di 13 fu costruita da tra il 1527 e il 1537, per volere del papa Clemente VII, reduce dal Sacco di Roma e desideroso di tutelarsi in caso di assedio della città in cui si era ritirato-


 Immancabile la visita al Duomo, famoso in tutto il mondo.


Uno scorcio della città vista dalla sommità della Torre del Moro a circa 50 metri di altezza.



Se avete ancora tempo vi propongo di prenotare la visita alla Orvito sotterranea. Vi lascio qui il riferimento.  www.orvietounderground.it/index.php/it/


Per non farci mancare nulla a circa mezz'ora di viaggio si trova la città di Civita di Bagnoregio, detta " La Città che muore ". Ecco lo scorcio che si può vedere dal Belvedere


Se siete interessati alla visita del borgo, che ad oggi conta appena 11 abitanti, dovete attraversare quella passerella lunga circa 200 metri. Unica via di accesso al borgo


Terza tappa ASSISI
L'aria di pace e serenità che potete respirare in questa città è unica.
La visita alla Basilica inferiore e superiore è sicuramente suggestiva, se siete un minimo appassionati di arte e di pittura ne resterete piacevolmente soddisfatti.


 Per la sera abbiamo deciso di attendere il tramonto ai piedi della cittadini. Se volete uno spot classico per il tramonto lo potete attendere davanti alla Basilica superiore e ve lo potrete godere appieno.



Il giorno dopo ci spingiamo nelle Marche. Prima tappa Le grotte di Frasassi  www.frasassi.com. 
Abisso Ancora, Sala 200, Gran Canyon, Sala dell'orsa e dell'infinito sono le sale che avrete il piacere di visitare con il percorso turisitico di circa un'ora.


 Spostandoci di 1.5 km verso la città di Genga potrete ammirare

L'abbazia di San Vittore


 e camminando un pochino il bellissimo Tempio di Valadier fatto costruire di Papa Leone XII nativo di Genga


Nel pomeriggio potete spostarvi a Fabriano, città conosciuta per le sue cartiere. Qui trovere il museo della carta e della filigrana. Se avete dei bambini vi consiglio il laboratorio costruzione del foglio.
www.museodellacarta.com




 Il mare adriatico è sempre più vicino. Decidiamo di fare ancora una tappa. Loreto e Recanati con la visita alla casa di Leopardi e ai suoi luoghi




L'alba di un nuovo giorno ci appare dal Mare Adriatico. Da questo punto le mete per qualche giorno di mare sono tante e lasciamo a voi la scelta.



Grazie per la lettura

martedì 28 maggio 2019

Neuschwanstein il castello delle favole

Dopo anni di attesa finalmente l'occasione di poter vedere dal vivo il Castello di Neuschwanstein è arrivata.


Il castello di Neuschwanstein è uno dei simboli della Baviera nel mondo. E' il castello delle favole per eccellenza, fatto costruire dal "re delle favole" Ludwig II di Baviera (1845-1886)


Neuschwanstein, situato nel sud della Baviera quasi al confine con l'Austria, domina dall'alto dei suoi 965 metri i paesi di Füssen e Schwangau ed il magnifico paesaggio circostante con il castello di Hohenschwangau, riedificato da Re Massimiliano II, padre di Ludwig. Per godere di una splendida vista sul castello occorre raggiungere il ponte di Maria (Marienbrücke), così chiamato in onore della regina Maria, madre di Ludwig II, che è sospeso sopra la gola del Pöllat


Da lassù si gode di una vista meravigliosa sul vicino Castello di Hohenschwangau e sui vicini laghi di Schwansee ( a sinistra) e Alpsee ( a destra)



Per raggiungere il castello si può percorrere una strada ripida ( nulla di troppo difficile tranquilli) in 30-40 min ( circa 1,5 Km dal parcheggio) oppure aspettare un bus navetta o una carrozza che vi porterà nel piazzale poco prima del castello.


Se avete un'ora di tempo molto bella la passeggiata attorno al Lago Alpsee con una vista molto interessante sui due castelli.




Per visitare entrambi i castelli è consigliabile prenotare anticipatamente i biglietti, le code alla biglietteria sono lunghe e il tempo a disposizione è sempre poco.

Per maggiori informazioni  vi consiglio www.neuschwanstein.de/ital/castello/index.htm

giovedì 24 gennaio 2019

Tutorial Steel wool photography

In molti mi hanno chiesto come realizzare delle fotografie con le scie luminose. Questa tecnica è detta "steel wool photography".
Ecco qualche consiglio.


Per fare queste fotografie servono: Lana di acciaio, frusta da cucina, guinzaglio e pila da 9V ( o accendino). Potete trovare questi oggetti ad un prezzo davvero irrisorio.


Mettete la lana di acciaio dentro la frusta, legate al guinzaglio la parte della stessa.
Accendere la lana con la pila o con l'accendino e fare ruotare la frusta tenendola con il guinzaglio.

Ecco cosa accade:



Trovate una location adatta, sicura e ampia.

Io ho scattato con un grandangolo 12mm su APS-C.

Un'indicazione dei dati di scatto potrebbe essere

ISO100 F8/11 Tempo 15 -20 Secondi

Parola d'ordine SICUREZZA prima di tutto

Tenetevi ad una distanza di sicurezza, fate delle prove prima. Fate attenzione a non bruciarvi i vestiti soprattutto chi fa girare la frusta.
Portatevi qualcosa per spegnere eventualmente piccoli incendi e soprattutto fate molto attenzione!
Chiaramente il tutto va fatto nella massima sicurezza vostra e di tutto ciò che vi sta intorno.
Ricordate che è pur sempre qualcosa di incandescente quello che vola...

Se vi va provate..

Alla prossima!!

venerdì 4 gennaio 2019

Venezia, dall'alba al tramonto

Dopo aver passato una giornata a Venezia, ho pensato di lasciare qualche spunto fotografico e qualche consiglio sulla mia esperienza.
Come sappiamo Venezia è invasa dai turisti, quindi a mio parere il modo migliore per girarla e fotografarla è la notte o il mattino presto.
Di buon ora mi sono recato verso piazza San Marco, passando dal Ponte dell'Accademia. Le scie dei primi battelli sul Canal Grande con sullo sfondo la Basilica di S. Maria della Salute


Si continua in direzione  Piazza S. Marco. Vederla senza turisti è davvero un momento molto particolare.


Il pezzo forte sta arrivando: l'alba vista vista dal Palazzo Ducale. Sicuramente arrivare qualche minuto prima per trovare la posizione che più vi piace è meglio.

In questo modo potete godere di tutte le fasi dell'alba. 
Ecco l'ora blu, quando la luce squarcia le tenebre e poi la tanto attesa alba.





Se vi spostate di qualche metro vi potete posizionare sul ponte della Paglia e trovere questo spunto fotografico: le gondole con sullo sfondo la chiesa di San Giorgio Maggiore.


Sicuramente potete trascorrete la giornata lungo le calle ed i canali trovando scorci per fotografare le gondole e i gondolieri. Vi consiglio di passare qualche ora nel Ghetto Ebraico. Davvero suggestivo.

I ponti sono ottimi spunti

Il ponte di Rialto 


Il ponte dell Accademia



Ponte della Costituzione


Ponte degli Scalzi


Il tramonto in questa stagione arriva presto e potete sciegliere due posizioni. Il Ponte di Rialto ( gettonatissima, arrivate molto prima ) oppure le gondole nella riva degli schiavoni. Un pizzico meno affollata.



Spero che questi spunti vi possano aiutare a pianoficare la vostra giornata fotografia a Venezia.

A presto!

martedì 23 ottobre 2018

Slavutych: la nuova città per i rifugiati di Chernobyl


La città di Prypjat era stata evaquata il 28 aprile del 1986. Il governo sovietico doveva trovare una rapida soluzione per sistemare queste persone. La scelta cadde sulla costruzione di una nuova città. Essa doveva essere fuori dalla Zona di Escusione, ma avere un collegamento con la Centrale Nucleare di Chernobyl.
La zona prescelta fu a circa 40 Km da Chernihiv, 80 km da Pripyat. Il collegamento con la Centrale era garantito dalla ferrovia



La costruzione della città iniziò nel 1986 e i primi residenti arrivarono nell' Ottobre del 1988. La popolazione era di 25.000 persone di cui 8000 bambini.


Sarebbe dovuta essere la città della rinascita. Lavoratori e architetti di otto regioni sovietiche unirono le forze per costruire la città. I quartieri presero i nomi delle regioni Armenia, Azerbaijan, Geogia, Estonia, Lettonia, Lituania, Russia, Ucraina.


Prima della costruzione della città venne realizzato un letto di terra incontaminata di 2 metri. Essa fu costruita molto simile a Prypjat, questo per cercare di contenere il più possibile lo shock dei suoi nuovi abitanti.

Slavutych oggi è una tranquilla città abitata escusavamente dai tecnici e operai della Centrale Nucleare di Chernobyl. Nei primi anni dopo il disastro il treno Elektrichka portava alla centrale circa 11.000 persone. 


Quale futuro per Slavutych?
La città fu dichiarata Special Econimic Zone nel 2001 dopo lo speghimento del reattore 3 il 15 dicembre del 2000. Circa 8.500 su 15.000persone persero così il lavoro; era iniziato il tracollo di Slavutych.


Tra il 2010 e il 2017 il consorzio Francese Novarka ha costruito il nuovo "sarcofago" sul reattore 4. Questo grande progetto ha portato nuovo slancio e benessere nella piccola città. Successivamnete al posizionamento del New Safe Confinament nel novembre 2017, la città sta nuovamente fissando l'olbio. Molti posti di lavoro sono andati persi. Il sindaco della città sta cercando di farla diventare un punto di riferimeto per la ricerda sulle radiazione. Il suo destito pare però essere segnato: fra 70 anni quando la centrale sarà completamente dismessa essa non avrà più abitanti

domenica 23 settembre 2018

Un giorno in alpeggio

Alpe Valanghe. Valle Maira. 2100 metri nel territorio di Marmora provincia di Cuneo. Alpi piemontesi al confine con la Val Grana e la Valle Stura. Molta roccia, ciclismo eroico e vie d’arrampicata.

Andimo a conoscere Roberta che gentilmente ha accettatto la mia idea: fotografare e raccontare una giornata in alpeggio

Arrivo appena in tempo per la prima mungitura delle vacche piemontesi.


 I ferri del mestiere


Giulio durante la mungitura al pascolo

La colazione delle ore 9.00 è la prima vera occasione per ritrovarsi e conoscersi. Qui conosco Robertina, amica e collaboratrice di Roberta, allevatrice di capre. Direttamente dalla Langa alla montagna. Nelle sue parole e nei suoi occhi c'è la consapevolezza di chi ama questo lavoro e ha realizzato un sogno.

 Foto profilo...

Andiamo al pascolo

Il latte appena munto è stato portato al laboratorio. Con Roberta e sua madre Giovanna andiamo a fare burro e formaggio. Durante la lavorazione è l'occasione per conoscere meglio la loro realtà.

 Roberta durante la lavorazione del latte.

Da qui nasce il nostale di alpeggio. Lo potere riconoscere dal marchio Nostrale d'Alpe

 La forma di Nostrale d'Alpe "Valanghe"

Roberta e la mamma lavorano sapientemente tutti i giorni il loro latte per produrre questo ottimo formaggio.
La stagionatura su assi di legno avviene nella cantina.

 La stagionatura del formaggio
In silenzio guardo e ascolto Roberta e Giovanna che lavorando. Mi spiegano con passione i loro gesti. La lavorazione del latte deve essere accurata e attenta, non ammette distrazioni.

La lavorazione del formaggio


La lunga mattinata si conclude con la lavorazione e il confezionamento del burro. Notate il bellissimo stampo in legno utilizzato.

La lavorazione del burro con lo stampo

Il burro confezionato

Il pomeriggio scorre tranquillo al pascolo e alla ricerca delle capre perdute. Proprio come fa il buon pastore.
Purtoppo al ritorno sapremo che il lupo ha avuto il sopravvento su una nella notte...


Intanto le vacche stanno tornando. Tutto é pronto per la mungitura serale.

 Il ritorno per la mungitura serale

Ringrazio e torno a valle.
 
Un alpeggio fatto da uomini e soprattutto donne che lavorano con amore e dedizione. Nei loro gesti c'é un attaccamento a questi animali e a questa terra. Se siete da quelle parte fermatevi!

Personalmente non è stato un addio, ma un arrivederci...


Italia coast to coast

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